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Il corso del primo anno si tiene c/o il
Circolo ARCI “Le Panche” in Via Giulio Caccini 13B
dalle 19.30 alle 21.30
Il costo è di 40 euro mensili

Info : centroteatro@alice.it /
Tel : 055 418084 – 347 5572347

Il Centro di Teatro Internazionale da più di 20 anni è
FORMAZIONE, RICERCA, PRODUZIONE TEATRALE

Sotto la guida professionale e attenta della Dott.ssa Olga Melnik, laureata all’Università Teatrale di Mosca, la SCUOLA TRIENNALE per ATTORI del #centroteatro unisce la tradizione della scuola teatrale russa alla ricerca di nuovi linguaggi contemporanei, lo studio dell’attore verso se stesso per aumentare la propria consapevolezza e arrivare a comunicare con onestà emotiva con l’uomo modermo.

Teatro LA FONTE è la sede produttiva e dove ogni mese gli allievi possono assistere agli spettacoli della compagnia stabile.

La pedagogia teatrale contemporanea affronta i problemi dell’educazione da presupposti, dettati direttamente dai cambiamenti stessi della vita sociale (l’aumento vertiginoso dell’informazione, l’alta tecnologia, i tempi sempre più frettolosi, lo stress, la vita di ogni giorno più lontana dalla natura ecc. ). Queste nuove posizioni comprendono un’attenzione particolare per l’educazione dei sentimenti, per la ricerca comunicativa e per la realizzazione creativa della personalità; per la formazione culturale e professionale nel campo artistico.
Questa tendenza nella pedagogia ha trovato il suo spazio nei programmi del corso di formazione teatrale per Attore di prosa proposto dalla Dott.ssa Melnik

Programma del corso per adulti :
La scuola teatrale del C.T.I. ha la durata di 3 anni durante i quali gli allievi prendono conoscenza delle tecniche di maestria dell’attore, tra le quali:

etica ed estetica teatrale
allenamento della fiducia nel partner e collettiva
educazione dei sensi
improvvisazione teatrale ed happening
sviluppo della capacità di costruire uno spettacolo sulla base della vita quotidiana
studio dell’arte figurativa come aiuto per la ricerca
trucco caratteristico
musica nello spettacolo
studio del dialogo paradossale
assiomi fondamentali dei metodi pedagogici della scuola teatrale russa ereditata da K.S.Stanislavskij, E.B.Vachtangov, V.Mejerhold e M.Cechov
partecipazione agli spettacoli della compagnia stabile
Il lavoro si distingue per l’approfondito studio psicologico e l’uso delle tecniche delle scuole teatrali internazionali. Lo studio della maestria dell’attore è sempre più creativo ed impegnativo, anche grazie ai maestri di fama internazionale come Guedrius Matskiavitchus, Marianna Kit, Anatolij Bocharov, Alexander Minchenko, Viktor Zikov, Marina Ivanova, Marina Pantileeva, Yrij Avsharov, Natalia Nechaeva.

I migliori pedagoghi teatrali dell’Universita’ teatrale di Mosca si alternano per i vari stage. I metodi usati danno ai partecipanti un modo di approfondire la conoscenza teorica del teatro mondiale e aumentare l’esperienza pratica.

Grazie alla professionalità e l’esperienza del #centroteatro ogni spettacolo finale è rappresentato in vari spazi teatrali di Firenze, in Italia ed all’estero.

Un Respiro Leggero
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Un Respiro Leggero

Commedia romantica, sensuale e disperata tratta da Ivan Alekseevič Bunin, premio Nobel per la letteratura nel 1933

Adattamento e Regia Olga Melnik

venerdì 20 ottobre ore 21.00

sabato 21 ottobre  ore 20.00 ** con APEPICENA su prenotazione

domenica 22 ottobre ore 16.00

Luci: Samuele Batistoni


Promo: https://www.youtube.com/watch?v=-hg-P44C9LA
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=-bDChR8gI4o

Album foto su Facebook

In occidente non si conosce ancora bene l’opera di Ivan Bunin, scrittore dotato di una sensualità debordante che prende la vita di petto, gode in modo quasi bulimico dell’essenza del mondo, dei suoi colori, suoni e odori. I personaggi di Bunin vanno al di fuori del bene e del male, l’unica realtà che interviene sulle sorti umane è la natura cosmica, presente ovunque con i suoi soli, le sue stelle, le sue tenebre, ineludibile e fatale. L’universo buniniano è percorso da correnti magiche e mistiche, attraversato dal brivido dello stupore e dello sbigottimento. Bunin osserva l’amore, le tristezze, le piccole gioie e le grandi sofferenze con il suo pensiero largo. Cos’è il pensiero largo? Un diapason dell’anima, della percezione: Quel momento in cui non ragioni più, ma in cui immagini. Immagini altre dimensioni, diventi tu stesso un’immagine fuori dal tempo. Il pensiero “largo” è l’abbandonarsi alle immagini, ai sogni e alle fantasie che si accendono dentro di noi. E allora accade un alchimia straordinaria: ci troviamo di fronte a un Viale Oscuro, davanti a un grande mistero.

Personaggi e Interpreti:
Gianluca D’Indico
Romana Rocchino
Davide Papi
Larthia Galli Nannini
Vasco Bonechi
Ilaria Mulinacci
Samuele Batistoni

 

 

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SABATO 17 giugno alle ore 21.15

SPETTACOLO ALL’APERTO nel giardino de “IL BOSCHETTO” (Via di Soffiano, 11, 50133 Firenze)

Per informazioni 331 8306254

“ZINGARI” romanza teatrale

tratta dal poema di Aleksandr Sergeevič Puškin

Regia di Olga Melnik

 

Personaggi & Interpreti:
Vecchio Capo – Vasco Bonechi
Zemfira – Valentina Schiavi
Aleko – Samuele Batistoni
Mariula -Tiziana Fusco
Giovane Zingaro – Leonardo Becucci
Il clan degli Zingari : Vera Striganova, Matteo Facenna, Gianni Monini, Larthia Galli Nannini, Davide Papi, Yelena Krylova, Fabio Deriu, Veronika Yushkova

Questa è una romanza d’amore.
L’amore di un padre e di una figlia, di un uomo e di una donna, di un popolo per la libertà. LIBERTA’ … bella parola, evoca pensieri alti, poetici. Quale uomo non ne è attratto? Chi non la desidera? Ci affascina come una bella donna, ma proprio quando pensiamo di possederla, scopriamo che è solo un’illusione! Il nostro desiderio di mettere un anello intorno ad un dito o una bandiera su un pezzo di terra, in realtà non sempre ci appaga con la felicità. Spesso finiamo per essere schiavi della nostra stessa volontà di possedere. Ma noi, uomini “civilizzati”, potremmo mai sposare la libertà vera?
Saremmo capaci di non possedere nulla e nessuno?
Puškin scrive questo poemetto nel 1824 attingendo in questo caso ad un materiale realistico. Si dice che amasse recarsi negli accampamenti dei Rom per ascoltare i canti struggenti di una romnì, tale Tat’jana Dimitrovna, conosciuta come Tanja, della quale si innamorò perdutamente.
Aleko, il gağò protagonista, è quindi un personaggio autobiografico ma soprattutto ribalta le sorti, portando tutti noi “non rom” nella condizione di doversi integrare con questo popolo, avvolto ancora oggi da un alone di pregiudizi e di mistero.
Sarà seguendo Zemfira, figlia del vecchio capo della tribù, che Aleko troverà la speranza di “guarire” dalla sua condizione di eterno insoddisfatto: innamorandosi perdutamente di lei e dell’ idea di libertà che essa e la sua gente incarnano. Riuscirà Aleko a non provare rimpianto per quello che ha lasciato, a vivere alla giornata scoprendone la poeticità ma anche la durezza?
Potrà amare senza volere la libertà solo per se stesso?
Ognuno di noi è un po’ Aleko…
ognuno di noi risponderà al proprio cuore che chiede libertà…

Madre Courage
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Continuiamo la nostra stagione #ComeAmore al Teatro La Fonte con una NUOVA PRODUZIONE

MADRE COURAGE

Vendita e svendita tratto da B. Brecht

Adattamento e Regia Olga Melnik
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giovedì 25 maggio ore 21.00

venerdì 26 maggio ore 21.00

sabato 27 maggio dalle ore 20.00 APERICENA su prenotazione / spettacolo ore 21.00

Interpreti : Tiziana Fusco, Vasco Bonechi, Gianni Monini, Filippo Gabbrielli, Gianfranco Di Coste, Adele Pocci, Francesca Catarzi, Franz Richard, Ciro Bencivenga, Osvaldo Di Cuffa, Samuele Batistoni, Valentina Schiavi

Uno dei capolavori di Bertolt Brecht scritto alla vigilia della seconda guerra mondiale, risulta essere una denuncia verso tutte le guerre e degli orrori che esse producono. Sull’intento politico-ideologico prevale qui l’intento realistico di Brecht, che rappresenta la mentalità degli oppressi e le sue terribili contraddizioni.
L’opera è ambientata in Polonia, Svezia e Germania tra il 1624 e il 1636 durante la guerra dei Trent’Anni. Racconta le disavventure di una vivandiera, Anna Fierling, che cerca di guadagnarsi da vivere vendendo mercanzie nei territori combattuti. La guerra le porta buoni affari visto che i soldati sono le uniche persone che hanno i soldi necessari per comprare le sue cose. La guerra, sfortunatamente le porterà via i suoi tre figli, lasciandola sola con i suoi affari. Lei, “piccola capitalista”, non si rende conto che sarà poi schiacciata dai “grandi capitalisti”. Anna è una donna coraggiosa, con un’energia vitale inesauribile ma in lei è chiaro il contrasto tra la capitalista e la madre: il nome stesso, “Madre Coraggio”, sottolinea questi due aspetti che si fondono insieme. Ma il coraggio e la volontà di affermarsi negli affari prevarrà sulla “madre”, e la renderà cieca di fronte alle tragedie che le si porranno davanti. La guerra la priverà dei suoi tre figli e la lascerà sola, con il cuore ormai indurito dal dolore; ma il suo istinto materno ormai completamente offuscato non le permetterà di rendersi conto che la guerra è un male; anzi lei cercherà in essa nuovi affari.

Menu’ dell’apericena di sabato 27 maggio :
Tortelli di patate al ragu’ / Penne all’Amatriciana / Risotto ai porri
Torta di mele
Acqua/vino/spumante
Il costo della serata con l’apericena: adulti 16 Euro ; bambini fino a 12 anni 10 Euro
Prenotazioni entro il 26 maggio per tel. 3475572347; 055-418084 oppure e-mail: centroteatro@alice.it

 

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