Un Respiro Leggero
Giu201709

Continuiamo la nostra stagione #ComeAmore al Teatro La Fonte con una NUOVA PRODUZIONE

Un Respiro Leggero

Commedia romantica, sensuale e disperata tratta da Ivan Alekseevič Bunin, premio Nobel per la letteratura nel 1933

Adattamento e Regia Olga Melnik

martedì 13 giugno ore 21.00

mercoledì 14 giugno ore 21.00

giovedì 15 giugno ore 21.00

Luci: Samuele Batistoni
Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=-hg-P44C9LA

In occidente non si conosce ancora bene l’opera di Ivan Bunin, scrittore dotato di una sensualità debordante che prende la vita di petto, gode in modo quasi bulimico dell’essenza del mondo, dei suoi colori, suoni e odori. I personaggi di Bunin vanno al di fuori del bene e del male, l’unica realtà che interviene sulle sorti umane è la natura cosmica, presente ovunque con i suoi soli, le sue stelle, le sue tenebre, ineludibile e fatale. L’universo buniniano è percorso da correnti magiche e mistiche, attraversato dal brivido dello stupore e dello sbigottimento. Bunin osserva l’amore, le tristezze, le piccole gioie e le grandi sofferenze con il suo pensiero largo. Cos’è il pensiero largo? Un diapason dell’anima, della percezione: Quel momento in cui non ragioni più, ma in cui immagini. Immagini altre dimensioni, diventi tu stesso un’immagine fuori dal tempo. Il pensiero “largo” è l’abbandonarsi alle immagini, ai sogni e alle fantasie che si accendono dentro di noi. E allora accade un alchimia straordinaria: ci troviamo di fronte a un Viale Oscuro, davanti a un grande mistero.

Personaggi e Interpreti:
Gianluca D’Indico
Romana Rocchino
Davide Papi
Larthia Galli Nannini
Vasco Bonechi
Ilaria Mulinacci
Samuele Batistoni

Giu201709

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SABATO 17 giugno alle ore 21.15

SPETTACOLO ALL’APERTO nel giardino de “IL BOSCHETTO” (Via di Soffiano, 11, 50133 Firenze)

Per informazioni 331 8306254

“ZINGARI” romanza teatrale

tratta dal poema di Aleksandr Sergeevič Puškin

Regia di Olga Melnik

 

Personaggi & Interpreti:
Vecchio Capo – Vasco Bonechi
Zemfira – Valentina Schiavi
Aleko – Samuele Batistoni
Mariula -Tiziana Fusco
Giovane Zingaro – Leonardo Becucci
Il clan degli Zingari : Vera Striganova, Matteo Facenna, Gianni Monini, Larthia Galli Nannini, Davide Papi, Yelena Krylova, Fabio Deriu, Veronika Yushkova

Questa è una romanza d’amore.
L’amore di un padre e di una figlia, di un uomo e di una donna, di un popolo per la libertà. LIBERTA’ … bella parola, evoca pensieri alti, poetici. Quale uomo non ne è attratto? Chi non la desidera? Ci affascina come una bella donna, ma proprio quando pensiamo di possederla, scopriamo che è solo un’illusione! Il nostro desiderio di mettere un anello intorno ad un dito o una bandiera su un pezzo di terra, in realtà non sempre ci appaga con la felicità. Spesso finiamo per essere schiavi della nostra stessa volontà di possedere. Ma noi, uomini “civilizzati”, potremmo mai sposare la libertà vera?
Saremmo capaci di non possedere nulla e nessuno?
Puškin scrive questo poemetto nel 1824 attingendo in questo caso ad un materiale realistico. Si dice che amasse recarsi negli accampamenti dei Rom per ascoltare i canti struggenti di una romnì, tale Tat’jana Dimitrovna, conosciuta come Tanja, della quale si innamorò perdutamente.
Aleko, il gağò protagonista, è quindi un personaggio autobiografico ma soprattutto ribalta le sorti, portando tutti noi “non rom” nella condizione di doversi integrare con questo popolo, avvolto ancora oggi da un alone di pregiudizi e di mistero.
Sarà seguendo Zemfira, figlia del vecchio capo della tribù, che Aleko troverà la speranza di “guarire” dalla sua condizione di eterno insoddisfatto: innamorandosi perdutamente di lei e dell’ idea di libertà che essa e la sua gente incarnano. Riuscirà Aleko a non provare rimpianto per quello che ha lasciato, a vivere alla giornata scoprendone la poeticità ma anche la durezza?
Potrà amare senza volere la libertà solo per se stesso?
Ognuno di noi è un po’ Aleko…
ognuno di noi risponderà al proprio cuore che chiede libertà…