Il Centro di Teatro Internazionale ha partecipato con lo spettacolo
VIA D'USCITA alla IV edizione del
FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE TEATRIKA - Castelnuovo Magra (SP)
Vogliamo ringraziare per l'accoglienza e la disponibilità l'organizzazione del Festival e tutta la Compagnia degli Evasi
Ringraziamo il numeroso e partecipe pubblico che ci ha voluto assegnare il PREMIO DI GRADIMENTO al MIGLIOR SPETTACOLO
La giuria ha inoltre assegnato il premio al Miglior Attore/Attrice a Valentina Schiavi con la seguente motivazione :
La valutazione degli attori si è basata sulle capacità tecniche, espressive, insomma sulla qualità del mestiere, rapportata alla drammaturgia della regia ed alla struttura drammaturgica totale. All’interno di un cast affiatato e coeso, che presenta in maniera veramente notevole e in tutti quanti le capacità anzidette, spicca per la presenza scenica, le variazioni dosate e credibili delle energie, lo stabile mantenimento del personaggio, sia nella partitura fisica che in quella vocale, dando vita ad un personaggio sempre completo, con alcuni momenti di grandissimo spessore, lungo tutta la partitura ed in particolar modo nella suggestione del confronto tra la quarta parete giocata con i fondamentali del mimo ed il fondale, sede delle sequenze oniriche.
CONDIVIDIAMO LA GIOIA CON IL NOSTRO PUBBLICO CHE CI SOSTIENE E CI INCORAGGIA A FARE SEMPRE MEGLIO!
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FESTIVAL TEATRALE NAZIONALE TEATRIKA - Castelnuovo Magra (SP)
SABATO 25 GIUGNO ore 21.30
"Via d'Uscita"
scritto e diretto da Olga Melnik
con : Matteo Facenna, Samuele Batistoni, Valentina Schiavi,
Larthia Galli Nannini, Fabio Deriu, Irene Meucci
Luci: Stefano Montefalchi
Se vi siete persi questo spettacolo che ha avuto tanto successo in Russia (dove è stato giocato ben 3 volte!) e agli Estivades in Belgio, e che ha fatto incetta di premi al Festival Estate di San Martino di San Miniato (PI), non potete assolutamete perdere questa occasione! Sicuramente non avete mai visto niente di simile!
Premi:
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Migliore Spettacolo; Migliore Attore, Migliore Regia e Gradimento del Pubblico al Festival Internazionale “Sibirskaja rampa”/ Bajkal/ Russia - 2008
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Migliore Ensemble attoriale ; Migliore Attore per Valentina Schiavi, Matteo Facenna e Samuele Batistoni, Migliore Regia nella ricerca del teatro Moderno al Festival Internazionale “E riso, e lacrime, e amore”/ Ekaterinburg/ Russia - 2009
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Festival Internazionale Estivades – Marshe-en-Fammen- Belgio –2009
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Premi: Migliore Compagnia; Migliore Scenografia, Migliore Regia al Festival “L’Estate di San Martino” San Miniato (PI)/Italia -2009
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Premio al Festival Internazionale dell’Università di Cultura ed Arte di Mosca/ Russia – 2010
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Festival Nazionale “TRANSITI” – Teatro Furio Camillo/Roma/Italia – 2010
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Premio per “La ricchezza del linguaggio teatrale e per il tesoro dell’improvvisazione” al Festival Internazionale “ Tradizione ed avanguardia – Gatchina/Russia – 2011
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Rassegna “Atmosfere instabili” – Teatro di Rivoli/Torino/ Italia –2010
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Premio Migliore spettacolo e Migliore attrice a Valentina Schiavi al Festival Nazionale “ L’ora del Teatro” – Montecarlo/ Italia – 2010
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Premio dello sponsor al Festival Internazionale “Baltijskij bereg” – Tallinn/Estonia – 2011
Si apre il sipario ed il pubblico viene immediatamente catapultato sulla scena: uno spazio chiuso, claustrofobico, con tre personaggi legati ed incappucciati. Un italiano, un francese ed una russa: dove sono? Perché? Tre personaggi, appartenenti a tre culture differenti, che tentano di comunicare fra loro; apparentemente stereotipi della propria nazionalità riusciranno, nel corso dello spettacolo, a superare i pregiudizi, conoscersi meglio e a capirsi: sognando, scartando misteriosi pacchi che vengono calati loro dall’alto, intrecciando fra relazioni e cercando assieme una.. via d’uscita, da quella stanza che ben presto si rivelerà una prigione. Uno spettacolo teatrale pieno di comicità data dalla situazione e dai numerosi fraintendimenti linguistici, uno spettacolo che non è altro che la metafora della vita: viviamo sentendoci rinchiusi in un mondo che ci sembra troppo piccolo, cerchiamo invano una via di fuga, e solo una volta arrivati sulla soglia dell’uscita di sicurezza abbiamo il coraggio di voltarci indietro e di guardare. Solo in questo modo ci rendiamo conto che i nostri “compagni di cella”, apparentemente così differenti da noi per lingua, cultura e sogni, ci assomigliano più di quanto non avremmo mai creduto. ( Elena Cheli)
FESTIVAL INTERNAZIONALE ESTIVADES- 2010 Recensione: Elogio dello spettacolo non verbale nel quale è possibile superare l'ostacolo della lingua. Che bell'idea! Riunire tre personaggi di culture differenti, che non parlano nemmeno la stessa lingua, in uno spazio chiuso, e immaginare cosa possa venirne fuori. Un lavoro totalmente in accordo con lo spirito del Festival Estivades che riunisce nella stessa casa gli attori e gli artisti provenienti dai quattro angoli del pianeta e che per comunicare tentano di arrangiarsi come possono, sempre col sorriso. Ma non è il sorriso, bensì il RIDERE che ha fatto tremare le pareti del teatro ieri sera, risa provocate da delle situazione burlesche, dalla pantomima, dalle inquadrature incredibilmente divertenti e spesso commoventi. Un fenomenale sposalizio tra l'universo del teatro russo e quello italiano. C'era tutto, le luci e gli effetti visivi erano magici, le due marionette erano vive anche mentre si arrampicavano sul muro per cercare di scappare, gli accessori sono stati usati in modo ingegnoso (i pacchetti di spaghetti trasformati in maracas per esempio). Ancora complimenti a Olga Melnik e tutto il suo gruppo di attori con un pensiero particolare agli uomini neri che hanno lavorato nell'ombra”.

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