Monica Santoro

Monica Santoro

L’attrice meravigliosa Monica Santoro, 39enne di Guastalla, dal 2007 è attrice al Teatro Laboratorio di Pjotr Fomenko, a Mosca, ma da un anno ha scelto di tornare in Italia e sarà nostra ospite alla serata di chiusura del Festival il 28 aprile.

Attrice di qualità che è andata a formarsi in Russia dove ha vissuto e
lavorato per 14 anni, diventatando attrice russa di lingua italiana alla “corte” moscovita
di Piotr Fomenko, uno dei più importanti registi russi, morto pochi anni or sono.

A teatro mi hanno insegnato così: se fai una critica devi avere
subito una proposta costruttiva. Altrimenti stai
zitto”. Monica Santoro dal 2007 è attrice al Teatro
Laboratorio di Pjotr Fomenko, a Mosca, ma da un anno ha
scelto di tornare in Italia per vivere la maternità vicina alla
sua famiglia. Gli insegnamenti del teatro, la 39enne
di Guastalla (provincia di Reggio Emilia), non può fare a
meno di applicarli anche ai tanti italiani che ha visto vivere
all’estero nei suoi 15 anni di Russia. “In molti criticano l’Italia,
alcuni senza proporre nulla di costruttivo. E non credo che
criticare con risentimento, da lontano, sia costruttivo. In ogni
giudizio ci dovrebbe essere se non una proposta per migliorare,
almeno il rispetto per la propria storia e le proprie radici”.
Passando per i locali di Mosca, avreste potuto vederla cantare
sulle note di Luigi Tenco, Mina, Gino Paoli
e Fred Buscaglione, con un gruppo di amici musicisti
intenzionati a fare conoscere la musica italiana ai russi. Un
legame, quello verso la sua terra, che l’ha portata a scegliere di
tornare nel Belpaese anche per donare a suo figlio il ritmo
tranquillo e sereno che alcuni paesi italiani ancora sanno
custodire. “I ricordi più belli sono quelli di quando da piccola si
facevano le feste in paese, le sagre, e si stava insieme. Ho nelle
orecchie il dialetto delle mie terre e la storia dei borghi
meravigliosi in cui sono cresciuta”.