DEBUTTO a NEW YORK – scherzo musicale tratto da un racconto di O’Henry
Feb201609

Continuiamo la Stagione “Viaggio nel tempo” proponendo uno spettacolo musicale tratto da un racconto di O’Henry,  ambientato nell’America degli anni ’50

12541028_1138193136193700_6993366662866993248_nCreazione e Regia di Olga Melnik
Light designer: Samuele Batistoni

Personaggi e Interpreti:
Elsie – Sara Savina
Padre/ impiegato – Gianni Monini
Poliziotto/cittadino – Matteo Facenna
Mister Brown – Vasco Bonechi
Cowboy Hank/ guardiano – Samuele Batistoni
Pasticciere/ Mormone – Stefano Montefalchi
Cittadine – Valentina Schiavi, Francesca Catarzi, Tessa Granato


 

 

 

Venerdì 4 marzo ore 21.15 (ridotto per i soci Coop)
Sabato 5 marzo ore 21.15
Domenica 6 marzo ore 17.30 con apericena a seguire (solo su prenotazione entro il 5/03) 

 

>> 8 marzo FESTA DELLA DONNA

>>REPLICA STRAORDINARIA CON APERICENA dalle ore 20.00

Costo della serata teatrale con l’apericena:
intero – 16 Euro; bambini entro 12 anni – 10 Euro

INFO & PRENOTAZIONI : tel. 347 5572347

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Nel cuore pulsante di New York, le candide Avenues diventano labirinti, per una smarrita ragazza di campagna come Elsie. Lei si perde in mezzo al fragore del sogno americano anni Cinquanta, in cerca di indirizzi, informazioni, di un cuore onesto e leale. La sua ultima speranza ha il nome di un certo “Mr. Brown”, che chiuderà per sempre le disavventure alle sue spalle. Forse…

Il tema è quello dell’incerto futuro dei giovani, la difficoltà di trovare un posto nel mondo e soprattutto di avventurarsi tra le insidie degli ambienti di lavoro. Oggi come ieri tante persone sono costrette da difficoltà economiche e politiche a lasciare il loro paese avventurandosi in cerca di un futuro migliore. Il personaggio di Elsie è come una figurina di cui troverete sempre un doppione negli album di storia, in particolare nelle pagine di questo periodo storico, dove la parola “lavoro” è come “uno spettro che si aggira per l’Europa”.
Il conflitto generazionale, tra l’entusiasmo innocente della gioventù bruciata dalla frustrante meschinità di chi ormai non ha più carte da giocare, la rapacità delle classi agiate e la trasparenza sui meccanismi ipocriti della società capitalista, sono gli scenari sociali di questo spettacolo, scenari intercambiabili per varie epoche e civiltà e quanto mai attuali.

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