VIA D’USCITA commedia eccentrica

/ Archivio Spettacoli, Spettacoli, Stagione teatrale 2019/20

«Un microcosmo in cui tre creature dal destino di marionetta accettano la sfida di diventare protagoniste della loro vita. Assistiamo ai loro tentativi, a volte maldestri, a volte teneri, a volte comicamente irresistibili.»

Un piccolo gruppo multietnico deve affrontare le difficoltà della prigionia. I tre personaggi, un Italiano, un francese e una russa, creano una pacifica convivenza con l’obiettivo di liberarsi, ma alla fine dei loro sforzi atti a trovare una via d’uscita ci sarà una trasformazione inattesa.
Il gioco attoriale si basa prevalentemente su linguaggi non verbali (ballo, ritmo, canzone, pantomima etc). Si apre il sipario ed il pubblico viene immediatamente catapultato sulla scena: uno spazio chiuso, claustrofobico, con tre personaggi legati ed incappucciati. Dove sono? Perché? Tre personaggi, appartenenti a tre culture differenti, che tentano di comunicare fra loro; apparentemente stereotipi della propria nazionalità riusciranno, nel corso dello spettacolo, a superare i pregiudizi, conoscersi meglio e capirsi: sognando, scartando misteriosi pacchi che vengono calati loro dall’alto, relazionandosi e cercando una via d’uscita da quella stanza che ben presto si rivela essere una prigione.

Uno spettacolo teatrale pieno di comicità data dalla situazione e dai numerosi fraintendimenti linguistici, uno spettacolo che non è altro che la metafora della vita: viviamo sentendoci rinchiusi in un mondo che ci sembra troppo piccolo, cerchiamo invano una via di fuga, e solo una volta arrivati sulla soglia dell’uscita di sicurezza abbiamo il coraggio di voltarci indietro e di guardare. Solo in questo modo ci rendiamo conto che i nostri “compagni di cella”, apparentemente così differenti da noi per lingua, cultura e sogni, ci assomigliano più di quanto non avremmo mai creduto.

▶ 30 novembre 2019 ore 21.30
al Teatro GAT di Castelnuovo d’Elsa
Prenotate per non perderlo!

Per informazioni e prenotazioni:
392 6090772

info@gatteatro.com

Intero: 8 Euro
Ridotto: 5 Euro

Gat Teatro di Castelnuovo d’Elsa
Via Roma, 24, 50051 Castelfiorentino

Il tuo invito a teatro ti aspetta!

Iscrivendoti alla newsletter riceverai il calendario della stagione teatrale
DALLA RUSSIA CON AMORE
ed un invito valido per assistere ad uno dei nostri spettacoli in calendario con il 50% di sconto.

[/vc_row_inner]

Promo

La Russa – Valentina Schiavi
L’Italiano – Matteo Facenna
Il Francese – Samuele Batistoni

Gli Uomini Neri – Larthia Galli Nannnini / Fabio Deriu / Laura Meucci

 

Festival Internazionale “Sibirskaja rampa” (Lago Bajkal/Russia – 2008)

  • Migliori spettacolo 

  • Migliori attori

  • Miglior Regia

  • Gradimento del pubblico 

Festival Internazionale “E riso, e lacrime, e amore” (Ekaterinburg/Russia – 2009)

  • Migliori Ensemble attoriale
  • Migliori attori Valentina Schiavi, Matteo Facenna e Samuele Batistoni

  • Miglior regia nella ricerca del teatro moderno.

Festival “L’Estate di San Martino” San Miniato (Pisa/Italia 2009)

  • Migliore Compagnia.

    “Dire bravi a tutta la compagnia è poca cosa! E’ certo che i ragazzi del Centro di Teatro Internazionale (Firenze) hanno fatto centro a pieno lasciando in bocca agli spettatori, agli attori delle altre compagnie, agli osservatori, ai giornalisti, agli organizzatori un pesante senso di amaro… al pensiero, forse un po’ invidiosetto di “come faranno ad essere così bravi?” (F. Villani)

  • Migliore Scenografia

  • Migliore Regia.

    “La regia di Olga Melnik si caratterizza per una serie ammirevole di soluzioni formali e scelte stilistiche che riescono a rendere al meglio le suggestioni e le implicazioni psicologiche di un testo che si fonda sull’idea di assenza: assenza di certezze, di contenuti esprimibili, di parole e gesti comprensibili a tutti, di prospettive, di (come dice il titolo) vie d’uscita. E’ un universo misteriosamente claustrofobico quello che la Melnik mette in scena e che racchiude con alte pareti, dietro le quali oscure figure interagiscono dall’ombra con gli attori in scena. Claustrofobico ma permeabile a improvvise aperture, a insperati passaggi di luce: allora succede che la parete di fondo, grazie a un cambio di luci, diventi un velo attraverso cui il pubblico entra in una dimensione onirica finalmente libera da vincoli, da costrizioni, da volontà imposte. La giuria premia la capacità che la regia della Melnik dimostra nel saper animare un microcosmo in cui tre creature dal destino di marionetta accettano la sfida di diventare protagoniste del loro destino. Assistiamo ai loro tentativi, a volte maldestri, a volte teneri, a volte comicamente irresistibili. La girandola emozionale che traghetta i tre protagonisti da una parte all’altra di una surrealità fatta di brevi istanti, di idiomi che si cozzano e si scambiano, di illusioni da reality show, di solitudini beckettiane, è resa con intelligenza e gusto. Ogni momento della messa in scena (costruita su testo della stessa Melnik, ulteriore motivo di merito) è parte di un equilibrio che fa dello spettacolo un lavoro riuscito in tutti i suoi aspetti”.

Festival Internazionale “Tradizione ed avanguardia” (Gatchina, San Pietroburgo, Russia 2010)

  • Premio per “La ricchezza del linguaggio teatrale e per il tesoro dell’improvvisazione.

    “Gli applausi per lo spettacolo italiano sono i più forti e i più meritati poiché per un attimo, con il loro Teatro Internazionale, questi artisti hanno migliorato il mondo; sono stati un miracolo, sono stati gli occhi, sono stati leggeri, sono stati vivi. Premio per la ricchezza del linguaggio teatrale e tesoro dell’improvvisazione”.

Festival Nazionale “L’ora del Teatro” (Montecarlo, Italia 2010)

  • Migliore spettacolo

  • Migliore attore/attrice a Valentina Schiavi

Festival Internazionale “Baltijskij bereg” (Tallinn, Estonia, 2011)

  • Premio dello sponsor

Festival Nazionale “Teatrika”  (La Spezia, Italia, 2011)

  • Premio Gradimento del pubblico

  • Migliore attore/attrice a Valentina Schiavi

    “La valutazione degli attori si è basata sulle capacità tecniche, espressive, insomma sulla qualità del mestiere, rapportata alla drammaturgia della regia ed alla struttura drammaturgica totale. All’interno di un cast affiatato e coeso, che rappresenta in maniera veramente notevole e in tutti quanti le capacità anzidette, spicca per la presenza scenica, le variazioni dosate e credibili delle energie, lo stabile mantenimento del personaggio sempre completo, con alcuni momenti di grandissimo spessore, lungo tutta la partitura ed in particolar modo nella suggestione del confronto tra la quarta parete giocata con i fondamentali del mimo ed il fondale, sede delle sequenze oniriche. Il premio per il Miglior Attore viene assegnato a Valentina Schiavi”.

Festival international de Théâtre de Mont-Laurier (Qc), Canada, 2011

  • Migliore Produzione

  • Miglior spettacolo 

Festival Internazionale “Rivoluzione teatrale (Tiumen’, Russia 2015)

  • Premio per la Migliore contaminazione delle culture e dei generi teatrali.

Festival Internazionale “Vilniusskaja Rampa” (Vilnius, Lituania 2015)

  • Premio per il “Successo nella ricerca del linguaggio teatrale, umanità e tolleranza”.

  • Migliore arrangiamento musicale 

  • Migliori attori a Valentina Schiavi, Matteo Facenna e Samuele Batistoni

Share this Post