Spettacolo tratto da “La tenerezza” di Henri Barbusse

Ma lascia almeno
ch’io lastrichi con un’ultima tenerezza
il tuo passo che s’allontana
[Vladimir Majakovskij]

Forse non tutti oggi conoscono Henri Barbusse, scrittore, poeta, giornalista, attivista politico, nato in Francia alla fine dell’800 fu uno dei maggiori esponenti della cultura francese degli anni venti.
Quando nel 1914 scoppia la prima guerra mondiale malgrado l’età, la salute delicata e il convinto antimilitarismo, Barbusse parte volontario per il fronte ma dopo un anno viene congedato per gravi problemi polmonari. L’esperienza della trincea costituisce per Barbusse una rivelazione, imponendogli moralmente la denuncia dell’apocalisse a cui aveva assistito. Nasce così Le Feu (Il fuoco), dove l’autore mostra il crescente odio per il militarismo, fu questo infatti il primo romanzo a proporre una testimonianza realistica sulla brutale esperienza della guerra e che ispirò tra gli altri “La Grande Guerra” di Monicelli.
Ma se qualcuno forse ora si è rammentato di Barbusse e della sua connotazione storica, certamente sarà ancora lontano dal conoscere il breve racconto epistolare dal titolo “La Tenerezza”.
Se non lo conoscete … meglio! Avrete la possibilità di entrare a teatro senza pregiudizi, senza fare paragoni, senza aspettative. Abbiamo solo voluto dare qualche accenno sull’autore perchè pensiamo sia importante sapere che nonostante la sua formazione culturale e politica, la sua esperienza in trincea e la salute cagionevole, sia per lui importante scrivere sulla “Tenerezza” e affidare il suo pensiero alla voce di una donna, in piena epoca decadentista.
Su questo vorremmo che vi soffermaste, sulla necessità di un uomo come Barbusse di scrivere sulla Tenerezza, sulla sua importanza in mondo martoriato, pieno di incongruenze, di fanatismi, di intolleranza, di urla, di scene strazianti.
Ieri come oggi. Gli scenari cambiano, la musica è la stessa.
Un breve racconto non cambierà tutto questo ma vi invitiamo a riflettere sulla vostra personale esperienza di Tenerezza, di questo modo di “sentire” …
Noi speriamo che questo “viaggio nel tempo” duri di più di un atto teatrale.
Forse non supererà l’eternità ma se riuscirà a superare la porta all’uscita del teatro e regalare delle sensazioni nuove a chi avrà la voglia e la possibilità di assistere a questo spettacolo saremo molto felici …
perchè siamo convinti che mai come oggi nel mondo ci sia bisogno di Tenerezza.

Personaggi & Interpreti:
Valentina Schiavi
Leonardo Becucci
Stefano Montefalchi
Larthia Galli Nannini
Francesca Catarzi

Adattamento e regia di Olga Melnik
Luci: Samuele Batistoni
Video: Larthia Galli Nannini

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▶ 9 Marzo ore 21:00
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Intero 10 Euro
Ridotto 8 Euro

Domenica Biglietto ridotto per tutti i soci COOP

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