Un Respiro Leggero – spettacolo all’aperto

/ stagione teatrale 2018 19

Venite a frescheggiare con noi come falene attratte dalla luce in una notte buia!

Questo spettacolo è plasmato come la treccia di una donna; le storie di tre coppie scorrono e si legano fra loro, ognuna con una dominante diversa. Il punto di partenza sono tre racconti brevi di Ivan Bunin, premio nobel per la letteratura nel 1933.

La nostra vita non è fatta solo di parole, e continua a scorrere anche quando l’attenzione non è su di noi, anche quando non abbiamo niente da dire. Le azioni principali della vita (come mangiare, spogliarsi o giocare) sono sempre le stesse, ma quante sfumature diverse possono nascondere! Nella contemporaneità di queste coppie, ciascuno dei protagonisti vive la propria breve e intensa vita, come quella delle falene, anime inquiete alla continua ricerca di qualcosa.

In occidente non si conosce ancora bene l’opera di questo autore, scrittore dotato di una sensualità debordante che prende la vita di petto, gode in modo quasi bulimico dell’essenza del mondo, dei suoi colori, suoni e odori. I personaggi di Bunin vanno al di fuori del bene e del male, l’unica realtà che interviene sulle sorti umane è la natura cosmica, presente ovunque con i suoi soli, le sue stelle, le sue tenebre, ineludibile e fatale. L’universo buniniano è percorso da correnti magiche e mistiche, attraversato dal brivido dello stupore e dello sbigottimento. Bunin osserva l’amore, le tristezze, le piccole gioie e le grandi sofferenze con il suo pensiero largo. Cos’è il pensiero largo? Un diapason dell’anima, della percezione: quel momento in cui non ragioni più, ma in cui immagini. Immagini altre dimensioni, diventi tu stesso un’immagine fuori dal tempo. Il pensiero “largo” è l’abbandonarsi alle immagini, a quel Respiro Leggero, ai sogni e alle fantasie che si accendono dentro di noi. E allora accade un’alchimia straordinaria: ci troviamo di fronte a un Viale Oscuro, davanti a un grande mistero”.

Romana Rocchino
Davide Papi
Larthia Galli Nannini
Vasco Bonechi
Ilaria Mulinacci
Samuele Batistoni

“Tolstoj diceva che percepiva le persone fisicamente. Anch’io percepisco tutto fisicamente. E’ questa la vera natura del mio essere scrittore. Sento da sempre il mondo tramite odori, colori, luce, vento, vino, cibo, e con quale intensità! Dio mio, fino a qual punto intensamente, da far male!”

[Diario di Ivan Bunin, 9 gennaio 1922]

Rassegna “Dalla Russia con amore” al Teatro La Fonte? con il Patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli

1, 2 e 3 luglio ore 21.00

Intero 10 Euro
Ridotto 8 Euro

Domenica Biglietto ridotto per tutti i soci COOP

Via Roma, 368, 50012 Bagno A Ripoli FI
Ampio parcheggio gratuito

Trasporti pubblici:

23    –  

351 A – 

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