TEATRO IN CARCERE

Il Centro di Teatro Internazionale svolge attività di produzione teatrale all’interno dell’ambiente carcerario per valorizzare il teatro come strumento di socializzazione della popolazione detenuta. Nel momento in cui una persona decide di riabilitarsi, bisogna farle fare qualcosa che la interessi, perché niente si ottiene con la costrizione piena. 

La Nazione, 22 Marzo 2002

Il teatro è un momento di espressione essenziale, soprattutto in un ambiente molto limitante. E’ un lavoro che coinvolge vari livelli, anche culturali, ed è il mezzo migliore anche per le persone malate di mente. 

Il Tirreno, 15 aprile 2002

OBIETTIVI

  • recuperare i detenuti in situazione di disagio attraverso la scoperta di nuove abilità;

  • superare le difficoltà tipiche di un detenuto tossicodipendente (aggressività, insicurezza, incomunicabilità);

  • sentirsi “persona” con i propri pensieri, sentimenti, emozioni, cultura, visione del mondo. 

  • educare alla collaborazione e al confronto;

  • favorire la conoscenza di sé e l’acquisizione della fiducia in se stessi;

  • promuovere la collaborazione con gli operatori del CTI;

  • favorire l’ascolto e l’accettazione dell’altro;

  • aprire nuove dinamiche di studio teatrale e liberare la creatività;

  • scoprire le potenzialità musicali nell’arte teatrale;

  • migliorare la capacità di attenzione e sviluppare la memoria;

  • potenziare l’espressività del corpo;

  • sviluppare il pensiero e la pratica creativa;

  • favorire la mobilità di pensiero nella pratica dell’improvvisazione teatrale.

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