TEMPO DI SUSSURRARE

Atto unico scritto nel 1962 e rappresentato l’anno successivo, “L’amante” non dimostra i suoi sessanta anni. C’è una coppia, un matrimonio, gli sprazzi di luce di una tensione erotica prossimi a sparire sotto le tombe della routine affettiva e, soprattutto, ci sono i tentativi di Richard e Sarah di far vivere di nuovo quella luce.
C’è, insomma, la fotografia dei molteplici aspetti della famiglia nella società moderna e l’analisi delle possibili deformazioni del rapporto di coppia.
Questo allestimento del C.T.I. privilegia gli aspetti ludici e provocatori del testo, valorizzandone il contenuto della problematica moderna.
Partendo dal particolare quotidiano di una famiglia, lo spettacolo allarga lo sguardo sulla crisi della coppia borghese, sui suoi riti rigidamente codificati e i suoi tabù, sulla difficile convivenza dell’affettività con il ritmo frenetico, crudele e svuotante della vita moderna,
“…Pinter rivela il baratro che si nasconde sotto le chiacchiere di tutti i giorni…”; e proprio la solitudine, la difficoltà e l’inadeguatezza della comunicazione, l’insicurezza, la fragilità e la nevrosi dell’uomo contemporaneo, tutte tematiche care al drammaturgo inglese, sono alla base de “L’amante” che ritrae con ironia e gusto per la trasgressione, la difficile convivenza tra due coniugi, costretti ad inventarsi degli stratagemmi, per riaccendere l’eros sterilizzato dalla convenzione matrimoniale, per sussurrare il loro grido d’aiuto.
I tabù della stereotipata coppia borghese sono un pretesto per raccontare la storia di un uomo e di una donna che si amano e vogliono perlustrare insieme le loro zone segrete, difendendo sempre e con ogni sforzo la loro intimità.
Il Centro di Teatro Internazionale A.P.S. con la regia di Olga Melnik ha realizzato “L’amante o tempo di sussurrare” , commedia mordace, divertente, allegra, provocatoria, affidata a tre attori “storici”, Tiziana Fusco, Samuele Batistoni e Vasco Bonechi, dai quali è riuscito a trarre l’estro, la fantasia, la disposizione comica, valorizzando, nel frattempo, la parola di Pinter per evidenziarne la forza rappresentativa, per sottolineare i confini tra gioco e verità.
Regia di Olga Melnik
Interpreti:
Samuele Batistoni
Tiziana Fusco
Vasco Bonecchi